Il Palazzo Fagnani Clerici è un edificio storico di Gerenzano dimora della famiglia dei marchesi Fagnani e in seguito della famiglia dei marchesi Clerici di Cavenago.

Il palazzo è stato costruito sicuramente prima del '700 perché nel Catasto Teresiano del 1722 è era già stato registrato.

Nel Catasto cessato del 1855 la forma del palazzo cambia ed è quella che attualmente vediamo. Si abbatte la parte prospicente la via Fagnani arretrando la costruzione e formando un largo con una fontana.

Tutto il complesso ha avuto una vicissitudine molto travagliata. Alla morte del marchese Federico Fagnani nel 1840, senza eredi diretti, tutto il tenimento di Gerenzano passò ai Gesuiti che lo amministrarono fino all'avvento  dell'unità d'Italia nel 1861. L'ordine dei Gesuiti venne soppresso per legge e tutto il tenimento passò al demanio di stato amministrato da un ex Garibaldino, senatore Luigi Canzi che divenne anche sindaco di Gerenzano. In seguito il senatore Canzi vedette la proprietà alla famiglia dei marchesi Clerici di Cavenago (con un raggiro che lo rese ricchissimo).  I marchesi Clerici gestirono Gerenzano per una ventina d'anni e in seguito si ritirarono dal paese lasciando tutto da vendere a pezzi. Così iniziò il degrado del palazzo. Una parte vene venduta a privati e il nucleo principale venne acquistato dal comune. Altri proprietari e usufruttuari usarono la proprietà comunale che divenne "Casa del Fascio" poi, alla fine della seconda guerra mondiale nel 1945 divenne "Circolo del lavoratore" gestito principalmente da ex partigiani.

Ora è sede della Biblioteca comunale e della cooperativa SCELAG.